Caleffi Filtro dispositivo anticalcare elettrolitico con filtro e magnete
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Caleffi Filtro dispositivo anticalcare elettrolitico con filtro e magnete

Questo dosatore cod. 537761 F 1" è ideale per caldaie, scaldabagni, lavatrici, lavastoviglie. Previene depositi di calcare ed evita la corrosione dei tubi. Un dispositivo anticalcare elettrolitico è un apparecchio che sfrutta il principio dell'elettrolisi per prevenire o ridurre la formazione di calcare. Include la chiave.

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Caleffi Filtro dispositivo anticalcare elettrolitico con filtro e magnete

Un dispositivo anticalcare elettrolitico è un apparecchio che sfrutta il principio dell'elettrolisi per prevenire o ridurre la formazione di calcare (depositi di carbonato di calcio) nelle tubature, nelle caldaie e in altri impianti che utilizzano acqua dura.

Anticalcare cod. 537761 elettrolitico con filtro e magnete. Completo di chiave di smontaggio. Attacco: G 1” (ISO 228-1) F. Pressione massima di esercizio: 16 bar. Campo di temperatura di esercizio: 5–40 °C. Fluido di impiego: acqua sanitaria. Luce passaggio filtro Ø: 50 μm. Kv: 5,1 m3/h. Materiale: ottone antidezincificazione DR “low lead”.

Funzione

Il dispositivo anticalcare elettrolitico con filtro e magnete, installato direttamente sulla tubazione dell’acqua fredda sanitaria, limita la formazione di calcare nell’impianto sanitario e nei dispositivi ad esso collegati. Contribuisce a mantenere nel tempo le originali prestazioni di scambio termico nella caldaia e nello scambiatore per la produzione di ACS. Inoltre separa le impurità presenti nell’impianto fino a dimensioni di 50 μm. Il magnete, posizionato in modo opportuno nel flusso, separa le particelle ferromagnetiche e contribuisce a migliorare l’efficienza del dispositivo.

Il dispositivo anticalcare offre una protezione continua senza l’uso di sostanze chimiche, preservando le caratteristiche dell’acqua potabile e mantenendo inalterata la sua durezza. Inoltre, non richiede elettricità e non necessita di sostituzioni o manutenzioni frequenti.

I parametri dell’acqua

La durezza di un’acqua è definita dal suo contenuto di sali di calcio e magnesio.

La durezza temporanea è dovuta alla presenza di bicarbonati di calcio Ca(HCO3)2 e magnesio Mg(HCO3)2 che sono sali solubili. All’aumentare della temperatura, fino ad ebollizione, la durezza temporanea si riduce fino a scomparire.

La durezza permanente è dovuta agli altri sali presenti oltre al bicarbonato di calcio e magnesio, ed è quella che rimane dopo l’ebollizione.

La durezza totale è la somma delle due ed è quella che viene normalmente misurata e definisce le caratteristiche dell’acqua. Per misurare la durezza si possono usare determinati indici. Uno dei più utilizzati è il grado francese °f. 1 °f corrisponde a 10 mg di CaCO3 per ogni litro di acqua (1 °f = 10 mg/l = 10 ppm).

Problemi legati alla durezza dell’acqua

Incrostazioni calcaree

Le incrostazioni chiamate “calcare” sono causate dalla precipitazione principalmente dei carbonati di calcio e magnesio. Calcio, magnesio e anidride carbonica sono contenuti all’interno dell’acqua sotto forma di bicarbonati (sostanze solubili).

Dispositivo elettrolitico

Il dispositivo elettrolitico sfrutta l’effetto pila. Grazie agli elementi interni, costituiti da dischetti in lega di rame-zinco/titanio, disposti in serie ed immersi in un flusso di acqua, viene generata una differenza di potenziale elettrico. Si crea un campo elettromagnetico in grado di modificare la struttura cristallina dei sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua.

La forma degli elementi interni crea un effetto vortice all’interno del dispositivo, esaltando il fenomeno di modifica della struttura cristallina.

Il calcare che si forma ostruisce i passaggi e incrosta le resistenze elettriche e gli scambiatori, come fosse un isolante termico, causando un consumo maggiore di energia.

Le incrostazioni nei tubi, inoltre, diminuiscono la sezione utile di passaggio e possono causare anche una corrosione ed una rottura puntiforme.

Calcite-aragonite

Il calcare è formato da precipitazione di carbonato di calcio sotto forma di calcite. Essa aderisce alle pareti formando una struttura compatta e resistente, difficile da rimuovere. In determinate condizioni, il carbonato di calcio può precipitare sotto forma di aragonite. Essa si presenta come una sottile polvere ed è facilmente removibile dalle apparecchiature. Calcite e aragonite sono due diverse forme cristalline in cui si presenta il carbonato di calcio. La calcite ha una struttura cristallina trigonale/ romboedrica stabile mentre l’aragonite ha una struttura rombica/ prismatica, meno stabile. L’aragonite si mantiene fino a 2-3 giorni, a seconda delle caratteristiche dell'acqua, dopo cui tende a trasformarsi nella sua forma più stabile, ovvero calcite.

Il dispositivo non varia la durezza dell’acqua. L’azione elettrolitica sugli ioni calcio disciolti in acqua previene la formazioni di cristalli di calcite. Si formano invece i primi cristalli di aragonite. Quando, per via del calore, avviene la formazione di carbonato di calcio, questo non precipita sotto forma di calcite, causa dei depositi di calcare, ma precipita sotto forma di aragonite.

Componenti caratteristici

  • Corpo
  • Coperchio esterno di protezione
  • Elementi interni
  • Filtro
  • Contenitore trasparente porta filtro
  • Magnete
  • Tappo scarico pressione

Principio di funzionamento

Il funzionamento del dispositivo si articola in tre fasi:

1) L’acqua entra nel dispositivo e passa attraverso la maglia filtrante che trattiene le impurità mediante selezione meccanica delle particelle in base alla loro dimensione. L’elevata superficie della maglia filtrante, con luce di passaggio 50 μm, la rende poco soggetta all’intasamento.

2) L’acqua viene convogliata verso il fondo del dispositivo, dove è posizionato il magnete. Il magnete, non a contatto diretto con l’acqua, cattura e trattiene le impurità ferromagnetiche e contribuisce a migliorare l’efficienza del dispositivo. Sul fondo avviene l’inversione di flusso e tutta l’acqua viene quindi convogliata all’interno della cartuccia.

3) L’acqua attraversa centralmente la cartuccia e entra in contatto con gli elementi interni (lega di Cu-Zn/Ti) dove per effetto pila e moto vorticoso avviene la formazione dei primi cristalli di aragonite.

Caleffi
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Produttore
Caleffi
Codice Prodotto
537761
Attacchi
G 1" (ISO 228-1) F